Cos’è lo Spread?

spreadUno dei termini più usati e se vogliamo anche abusati degli ultimi tempi è lo spread. Parliamo di una parola che è entrata nell’immaginario collettivo per via della crisi finanziaria insorta dal 2008 in avanti, ma nell’ambito del forex il termine spread assume un significato leggermente diverso rispetto a quello che ha cavalcato l’onda mediatica degli ultimi tempi.

In parole povere la questione può essere sintetizzata tramite questo assunto: lo spread è il costo effettivo che deve sostenere chiunque voglia aprire un conto forex. Si tratta in sostanza di un guadagno che va nelle tasche dell’intermediario al quale ci rivolgiamo per effettuare le operazioni di investimento. Ma come si calcola?

Lo spread si determina semplicemente mediante una sottrazione, ossia calcolando la differenza tra il prezzo BiD e il prezzo ASK su una asset che viene piazzato: ciò significa che in una presunta valuta EUR/USD il Sell può essere 1.30831 mentre il Buy pari a 1.30855; in questo senso lo spread non è altro che la differenza tra le ultime due cifre del primo e del secondo caso (si determina quindi apportando una differenza tra il “55” del Buy e il “31” finale del Sell).

Per renderci conto in maniera un po’ pià semplicistica del costo dello spread assoluto, ovvero dello spread totale versato al broker durante un anno di esperienza, il calcolo è anche qui piuttosto basilare: si prende il volume di trading annuo, lo si moltiplica per lo spread e si divide il risultato per 2. Facciamo un esempio pratico: con un volume di trading annuo di 3 miliardi di dollari e uno spread fissato a 4 pip, il costo dello spread assoluto sarà dato da 3 miliardi x 0.0004 / 2, ovvero 600.000 dollari. Facile, no?

Parliamo di un valore che può variare sensibilmente a seconda della tipologia del conto che viene aperto e anche in relazione ad dinamiche meno importanti, ma in genere lo spread varia tra i 2 e i 10 pips. Per cui lo spread è un concetto che va appreso da chiunque voglia avventurarsi nel mercato forex, anche perchè è uno dei metri di giudizio che vanno valutati durante la fase di scelta del broker. Queste commissioni vengono pagate solo su ciascuna transazione ed in particolar modo all’atto dell’acquisto o della vendita (a seconda dell’investimento che si vuol fare), per cui non c’è alcuna possibilità che l’utente sia soggetto a un doppio ricarico sull’acquisto e sulla vendita di valute.

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