trading forexOgni buon trader che aspira a crearsi un futuro di successo nell’alta finanza deve mettere in chiaro una strategia di forex che possa dirsi vincente, o quanto meno efficace! Per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno racchiudere in un solo approfondimento quelle che sono le migliori strategie forex per principianti utili per fare trading online in maniera attiva, coinvolgente e a questo punto ci auguriamo anche di successo!

Scegliere lo stile di Trading che fa per te

Prima di entrare nel vivo della questione devi scegliere qual è lo stile sul quale vuoi concentrarti maggiormente, e farlo sulla base di quelle che sono le tue esigenze, le tue disponibilità e le possibilità economiche su cui puoi contare. Sono quattro gli stili di trading più comuni tra i quali dovresti scegliere il più confacente a te, anche perchè è proprio da questo che parte poi un vero e proprio piano strategico per guadagnare con il forex:

  • Position Trading: è caratterizzato da un periodo temporale piuttosto lungo. In questo lasso di tempo le posizioni vengono aperte e mantenute in vita per mesi o addirittura anni!
  • Swing Trading: in questo caso il periodo va diminuendo di durata, tanto che nello swing trading le posizioni hanno una validità che può variare da alcuni giorni a qualche settimana.
  • Day Trading: come dice il nome stesso (“day“), questo metodo impone al trader di aprire posizioni tese a chiudersi nell’arco della stessa giornata in cui sono state aperte.
  • Scalp Trading: questo stile, infine, è caratterizzato da un periodo di tempo davvero molto breve che non va oltre una manciata di minuti (esempio tipo dello scalp è dato dalle opzioni a 60 secondi).

Mettere in chiaro una politica che ti protegga dai cambi sfavorevoli

A questo punto possiamo addentrarci nelle migliori strategie forex. La prima cosa che dobbiamo fare è tutelarci da eventi sfavorevoli che possono prendere di mira i mercati internazionali e riflettersi, come di conseguenza, anche sulle evoluzioni del cambio tra valute. Cosa devi fare quindi per far sì che gli eventi improvvisi non ti prendano alla sprovvista compromettendo il tuo portafoglio finanziario?

L’investitore può non fare nulla e augurarsi che i cambi si muovano in suo favore; può acquistare ugualmente la valuta che aveva pianificato di far propria; o può comperare un’opzione.

Ma ciascuna di queste scelte ha delle conseguenze: nel primo caso bisogna sperare che non facendo nulla il cambio non si rafforzi a tuo sfavore; nel secondo caso devi invece augurarti che la valuta straniera si rafforzi perchè l’investimento lo hai pur sempre effettuato e hai bisogno di tornare in attivo; mentre nella terza ipotesi il vantaggio lo avresti solo nel caso in cui lo strike price venisse superato dalla valuta straniera dandoti modo di avere esercizio dell’opzione.

Insomma, prima di pensare al guadagno vero e proprio dovresti fissare per bene questi tre punti che sono alla base di una politica di protezione dai cambiamenti di mercato. Naturalmente a seconda del caso devi compiere la scelta che delle tre vanta per te una maggiore credibilità.

Proteggerti e guadagnare? Diversifica il portafoglio!

La diversificazione del portafoglio è un elemento assolutamente indispensabile per fare del trading uno strumento di guadagno. Intestardirsi su un solo mercato o un solo asset non porta mai nulla di buono, neanche quando credi di avere una conoscenza tutto tondo di quel mondo. Sia chi muove i primi passi nel forex, sia chi ha l’aria di potersi definire un trader esperto, deve sapere che per evitare di rimanere intrappolato tra i pericoli dei mercati non si può far altro che diversificare il proprio portafoglio. Ma esattamente, in cosa consiste tutto ciò?

Molto semplicemente significa che per tutelarsi e allontanare il rischio, l’investitore deve poter mettere mano a vari beni nello stesso momento, come obbligazioni, azioni, materie prime, indici, valute e così via.

Per portare questa sorta di “strategia della prudenza” su un piano prettamente pratico, quel che devi fare è abbracciare due metodi: il primo consiste nel prendere in esame differenti classi di attività, ovvero posizioni che abbiano una bassissima correlazione tra loro e che in quanto tali facciano da garanzia in materia di diversificazione; il secondo metodo consiste nel concentrarti anche sulla stessa classe di attività ma su settori che siano però differenti.

Il Trading System per chi soffre di “emozioni forti”

Un’altra strategia che dovresti prendere in considerazione è quella che si rifà al trading system. Di che cosa si tratta? Di un sistema automatizzato che sulla base di un algoritmo molto complesso aiuta il trader ad effettuare le scelte giuste, e in alcuni casi ad effettuare scelte per conto suo in perfetta autonomia! Si tratta di una possibilità che può essere vista di buon occhio da parte di chi non ha ancora una grande sicurezza alle proprie spalle, e soprattutto da parte di coloro i quali non riescono a tenere a freno le proprie emozioni.

In questo caso i sistemi di trading online sono completamente informatizzati e, proprio in virtù dell’algoritmo di cui parlavamo pochi istanti fa, sono nelle condizioni di effettuare scelte diverse a seconda dello scenario che gli si apre davanti. Ci sono tre metodi coi quali il trading system è solito lavorare:

  1. Il sistema di trading può adattare le strategie del trader nell’istante in cui lo spread tende ad allargarsi.
  2. Il sistema di trading riesce a monitorare le medie mobili, pertanto ha la possibilità di aprire posizioni proprio nel momento in cui i prezzi sforano le cosiddette bande di normalità. Queste sono condizioni che possono verificarsi anche più volte nella stessa giornata, soprattutto quando il momento è caratterizzato vuoi per un motivo o vuoi per un altro da una elevata volatilità (si pensi a quando viene programmata la rivelazione dei tassi di interesse da parte della Bce, o l’andamento dell’occupazione negli USA da parte degli enti preposti)!
  3. Il sistema di trading riesce a misurare i livelli di supporto e di resistenza, aprendo posizioni non appena questi tetti di limite vengono rotti (proprio come abbiamo visto nel punto numero 2).

In qualche modo a questo discorso si ricollega anche quello che nel più specifico campo delle opzioni binarie viene segnalato come “segnale”. I segnali di opzioni binarie sono appunto dei segnali, dei consigli, dei suggerimenti che vengono messi a disposizione del trader solitamente da parte del broker al quale il trader stesso si appoggia: in alcuni casi i segnali vengono dati in maniera “teorica” con tanto di indice che stabilisce il loro grado di affidabilità, mentre in altri casi possono essere impostati per diventare automatici evitando che spetti al trader aprire questa o quella data posizione. I segnali di opzioni binarie riguardano spesso sia opzioni a brevissimo termine sia asset destinati a chiudersi un po’ più in là nel tempo, ma indipendentemente da quelli che vengono ritenuti più affidabili è bene utilizzare questi suggerimenti con tutta la cautela possibile: dal momento in cui la finanza ad alto rischio si basa anche e soprattutto sulle emozioni dei mercati, è bene ricordare che nella gran parte dei casi questi software, essendo per l’appunto tali, non riescono a percepire la componente emozionale che influenza il trading consigliando quindi dei movimenti che poi non si riveleranno proficui.

Concentrarsi sulle tecniche di Scalping: ne vale la pena?

Lo scalping è probabilmente uno dei metodi più noti per fare soldi con il trading. Dietro questo nome si nasconde una tecnica il cui obiettivo è fondamentalmente uno: trarre profitto dai lievi movimenti di prezzo e farlo grazie all’utilizzo della leva. Nello scalping si ottengono di norma profitti di gran lunga inferiori rispetto a diverse altre operazioni, ma dal momento in cui vengono effettuate molte operazioni e a ritmo anche piuttosto sostenuto, nel complesso possiamo affermare che sì, lo scalping può portare ad ottimi guadagni!

Se vuoi provare a fare di questa una delle tue strategie di guadagno, allora devi procedere in questo modo: individua le condizioni di mercato favorevoli riconoscendole mediante un trend di prezzo in crescita o in seguito ad eventi economici che ritieni propositivi, dopo di che attendi che arrivi quella brusca fluttuazione di prezzo (e capta il momento giusto “sondando il mercato”) e agisci non appena questo evento si verifica. Facciamo un esempio per rendere la questione quanto più chiara!

Prendi la coppia EUR/USD. Tutto procede stabile fino a quando non arriva quella notizia importante la quale fa sì che la liquidità venga letteralmente prosciugata e che si crei un grosso spread. Accadrà che pochi secondi dopo lo spread tenderà a ridursi e il prezzo deciderà di andare o da una parte o dall’altra: dal momento in cui il tuo obiettivo è guadagnare da questa oscillazione, non appena il prezzo si muove verso ad esempio i 1.2080 puoi aprire una posizione di vendita, e quando il cambio ritorna su livelli per così dire normali come ad esempio a 1.2000 puoi chiudere questa posizione di vendita e aprirne a tua volta una in acquisto. Come dicevamo inizialmente, dunque, con lo scalping non stai facendo altro che guadagnare con le lievi oscillazioni di prezzo sfruttando le emozioni che si prendono gioco degli operatori economici.

Per ampliare i guadagni, lo scalping va di pari passo con la leva finanziaria. Tuttavia non abituartici troppo: la leva può rivelerasi un ottimo strumento per rafforzare il peso dei guadagni, ma può anche essere un’arma a doppio taglio e giocare a tuo sfavore. Pertanto utilizza una leva molto bassa nei primi mesi di esperienza, alzandola solo quanto ti sentirai un po’ più sicuro e nelle condizioni di poter rischiare qualcosina in più.

Proprio per tutelarti maggiormente ti consigliamo pi di utilizzare gli stop-loss impostandoli prima che la posizione venga aperta: questi ti chiuderanno automaticamente la posizione quando le cose non vanno per il verso giusto evitandoti, di fatto, di incorrere in una grossa perdita di capitale.

I dieci comandamenti del buon trader

Per riassumere il tutto non ti resta che tener conto dei dieci comandamenti del buon trader (per lo più incentrati su chi fa scalping) e scolpirli nella pietra, un po’ come fossero quelli “ufficiali”!

  1. Rimani neutro: cerca di non fare di una previsione un’occasione in cui lasciare andare le tue emozioni a tutta ruota. Devi rimanere freddo e impassibile dinanzi agli eventi che accadono, studiando il tutto in maniera quanto più razionale.
  2. Stai attento alle perdite: chiudi le posizioni che stanno andando in perdita evitando di insistere in merito al fatto che “tanto si riprenderanno”: se una cosa non va, non va!
  3. Fissa un massimo di perdita giornaliera: cerca di fissare un limite massimo di perdita giornaliera oltre il quale non puoi proprio andare, in quanto ti darai una politica di money management davvero oculata. Che d’altra parte è proprio quello che ci vuole per non bruciare il tutto in pochi giorni.
  4. Stabilisci quante perdite consecutive puoi accettare: quando vedi che la prima posizione ti è andata male, la seconda pure, la terza idem e la quarta sta prendendo ancora quella piega, basta, lascia stare e ritornarci sopra il giorno dopo. Non fissarti che tutto cambierà perchè potrebbe farlo proprio nell’istante in cui hai eroso il capitale.
  5. Proteggi i profitti: proprio per quanto affermavamo nel punto 4, evita di far sì che anche i guadagni conseguiti possano essere riciclati tutti a mo’ di perdita: potresti ad esempio valutare l’idea di chiudere l’oepratività quando hai perso una data percentuale (massimo il 50%) del profitto ottenuto.
  6. Non individuare per forza di cose la tendenza di fondo: questo racchiude un po’ tutti i discorsi fatti finora, ossia quelli che ti spronano a non individuare necessariamente una inversione di tendenza. Ricorda che lo scalping lavora bene quando lo fa su micromovimenti del book!
  7. Non sii mai troppo sicuro: non fidarti troppo di te stesso, per cui stabilisci sempre quanto sei disposto a perdere pianificando l’uscita da quella posizione che non va come avevi valutato.
  8. Riduci le quantità nel tempo: se hai guadagnato parecchio in una giornata e vuoi provare a fare qualcosa in più, fallo pure, ma dopo un certo quantitativo di posizioni chiuse fai in modo che quelle extra siano quantitavamente meno impegnative. A meno che tu non voglia chiudere in perdita una giornata che sembrava potesse andare in positivo.
  9. Riduci le quantità in base alle perdite: stesso consiglio del punto precedente vale anche nel caso in cui stessi accumulando perdite, molto semplicemente perchè non riducendo la quantità delle operazioni potresti incorrere in una erosione del capitale.
  10. Specializzati: studia sempre e non fermarti mai. I titoli vanno conosciuti e analizzati fino a fondo, per cui non farti mai passare la sete di conoscenza che qui, qualora tu non lo avessi capito, è fondamentale!