Bitcoin: la sua storia

Bitcoin è la prima rete finanziaria critica decentralizzata al mondo. Il suo valore è passato da zero a miliardi in tempi abbastanza veloci. Ripercorriamo la storia di questa criptovaluta che rappresenta uno dei progressi tecnologici più intensi e vantaggiosi degli ultimi tempi.

3 gennaio 2009: la nascita del Bitcoin

Come accade per tutti i grandi miti, la paternità del Bitcoin resta un mistero. Infatti non è noto se sia stato Satoshi Nakamoto o, più probabilmente, un gruppo di persone che sotto il suo nome ha lanciato la rete Bitcoin creando il “Genesis Block“, la prima voce nel log delle transazioni globali di Bitcoin.

9 gennaio 2009: Bitcoin diventa pubblico

Utilizzando la mailing list di Cypherpunks, Satoshi Nakamoto annuncia il rilascio della versione 0.1 di Bitcoin. L’8 novembre 2008 aveva pubblicato un pdf sulla stessa community per presentare il design della rete.

11 gennaio 2009: ha inizio l’attività mineraria (mining)

Alcuni utenti si rendono conto della nuova possibilità di diventare ricchi ed iniziano ad estrarre bitcoin. Tra questi, Hal Finney è stato uno dei primi a crederci riuscendo ad incassare i primi bitcoin in cambio di soluzioni di problemi matematici ottenute utilizzando il suo computer che, per il forte impiego, si surriscaldò al punto di costringere Hal a spegnerlo. Fu necessario attendere il giorno successivo, 12 gennaio 2009, per vedersi concretizzare la prima vera transazione con cui Satoshi inviò bitcoin a Finney.

30 dicembre 2009: spread minerari

L’interesse per la prima criptovaluta sale alle stelle, il che rende più difficile l’attività mineraria. La rete esegue autonomamente l’aggiornamento, producendo un nuovo blocco ogni 10 minuti in media.

18 maggio 2010: una pizza pagata in bitcoin

La prima persona che spese i propri bitcoin per acquistare qualcosa fu Laszlo Hanyecz passato alla storia per aver pagato una pizza in bitcoin.

12 dicembre 2010: l’ultimo post di Satoshi

Risale a questa data la pubblicazione dell’ultimo messaggio di Nakamoto nel forum di Bitcoin. Dopo alcuni mesi cessa il suo contributo lasciando nel mistero la sua identità. Il comando venne assunto da Andressen.

9 febbraio 2011: il bitcoin uguaglia il dollaro

E l’anno del boom e l’attenzione dei media inizia a salire alle stelle.

8 giugno 2011: un nuovo record

Per la prima volta Bitcoin supera i 30$ per ricadere quasi immediatamente.

13 giugno 2011: primo attacco

Nel forum viene segnalato il primo hack, un furto di 25.000 BTC. Al momento del furto, il valore era di 500.000 dollari, oggi sono oltre 85 milioni di dollari. La comunità inizia a prendere più sul serio il problema della sicurezza dei loro portafogli.

27 settembre 2012: Bitcoin Foundation

Viene creata la Bitcoin Foundation (The Bitcoin Foundation), che diventa la sede semi-ufficiale della criptovaluta.

18 novembre 2013: si discute di Bitcoin al Senato

Il Comitato di sicurezza e affari governativi del Senato USA affronta il primo dibattito sul Bitcoin. La stessa cosa accade due giorni dopo al Comitato Bancario del Senato, gli enti regolatori si impegnano a non impedire lo sviluppo della nuova moneta.

1 agosto 2017: il Bitcoin si divide

Dopo una serie di impennate storiche, alcuni minatori e start-up decidono di separarsi dagli sviluppatori del progetto originale creando quello che viene chiamato il fork duro. Bitcoin diventa Bitcoin Cash e vedono la luce Bitcoin Core, Bitcoin Classic e Bitcoin Unlimited. Per l’intero anno il bitcoin non cessa di segnare massimi storici ed il 7 agosto supera 3,400$ per unità raggiungendo un valore totale di 5.000 milioni. La separazione che aveva preoccupato non poco gli investitori non solo non aveva danneggiato la fiducia nella valuta, ma anzi aveva finito per rafforzarla.

Anno 2018

Il 2018 doveva essere quello di consacrazione del Bitcoin, ma invece è stata un annata davvero catastrofica per questa criptovaluta. In un anno il suo valore è passato dai 20.000 dollari del 16 Dicembre 2017 ai 3500 dollari di oggi 7 dicembre. Il suo calo nel 2018 è stato dell’ 82%.

La fine del capitalismo tradizionale?

Economisti convenzionali e banchieri hanno sostenuto per diverso tempo che si tratta di una bolla e l’intero mondo delle criptovalute sia destinato a collassare. Anche se potrebbe essere possibile un rialzo dei prezzi del Bitcoin nel prossimo futuro, oggi parlare di bolla non è più fantasia, ma quasi certamente la dura realtà.

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