Fed, audizione di Powell senza sorprese: ecco le valutazioni sull’economia USA

Come da attese, il testo dell’audizione di Jerome Powell, numero 1 della Federal Reserve, al recente Joint Economic Committee del Congresso, non ha mostrato alcuna sorpresa rispetto a quelle che erano le aspettative degli investitori.

Cerchiamo dunque di comprendere quali siano state le dichiarazioni di Powell sull’economia statunitense, e cerchiamo di anticipare quella che potrebbe essere l’evoluzione della politica monetaria della Fed nei prossimi mesi.

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Powell, tutto confermato

Tornando a noi, nelle sue dichiarazioni Powell ha ribadito una valutazione evidentemente positiva dello scenario economico degli Stati Uniti, con una crescita del PIL che viene definita come vicina al potenziale, rallentata solo temporaneamente nel 3° trimestre dagli effetti dello sciopero di General Motors, e da alcuni fenomeni più duraturi come la guerra commerciale in atto con la Cina e – forse – in fase di risoluzione almeno parziale.

Nell’audizione Powell ha poi sottolineato come la debolezza del manifatturiero sia più che contrastata dalla solidità dei consumi e dalla ripresa degli investimenti residenziali, e ha poi continuato sostenendo che in questo quadro positivo, rimangono pur sempre dei “rischi notevoli” per la crescita economica, mentre inflazione e aspettative sono sempre contenute.

La politica monetaria Fed

Per quanto poi riguarda la politica monetaria, Powell ha ribadito le ultime note già emerse in seguito al comunicato di fine meeting, affermando come la stance attuale della politica monetaria rimarrà appropriata fino a quando le informazioni sull’economia saranno generalmente coerenti con lo scenario della banca centrale. Ma cosa significa?

In sintesi, significa che in assenza di un deterioramento dello scenario, i tassi rimarranno stabili. Powell aggiunge però che, nel caso in cui emergano informazioni tale da determinare una significativa rivalutazione dello scenario, la Fed risponderà di conseguenza. Insomma, per il momento non si rendono necessari cambiamenti, ma considerato che la politica monetaria non è su una rotta predeterminata, tutto potrebbe accadere nell’ipotesi di deterioramento negativo delle condizioni macroeconomiche.

Infine, Powell ha rilevato che nell’attuale contesto di tassi bassi, esistono limiti alla capacità della politica monetaria di supportare l’economia, rilanciando così la palla nel campo della politica fiscale anche se, in tale ambito, riteniamo che Trump abbia le mani un po’ legate, visto il crescente debito il deficit federale di cui tenere conto…

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