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I cinque migliori indicatori per principianti

Ogni trader dovrebbe avere nel proprio pacchetto di strumenti utili, una serie di indicatori prediletti. Quelli che seguono sono gli indicatori che preferisco, soprattutto perché adatti ai meno esperti.

Prima di iniziare a leggere ti suggerisco di soffermarti attentamente su un altro utile post dedicato agli indicatori,  all’interno troverete una guida che vi aiuterà a comprenderne il funzionamento ed il suo miglior utilizzo.

Ma vediamo ora quali sono gli indicatori più utili per un trading efficiente.

Gli indicatori per migliorare il proprio trading

Quando un principiante scopre per la prima volta l’analisi tecnica e gli indicatori per il trading, pensa di aver scoperto il Santo Graal del trading, così finisce per credere che tutto sia semplice e che per guadagnare con il forex sia sufficiente qualche piccolo trucchetto.

Beh, vi dico subito che non è così, ci vuole tanta pazienza, pratica ed esperienza, tuttavia, di certo gli indicatori possono fornire un grande aiuto. Ma quali indicatori utilizzare? Basta scaricare la Metatrader per accorgersi che di base sono già presenti decine di strumenti tecnici, senza considerare che su internet ne vengono pubblicizzati a centinaia. Detto ciò, per ridurre a pochi eletti la vostra scelta, ho pensato di segnalarvi gli indicatori che ritenevo più utili per iniziare in questo difficile mondo.

Attenzione, non è una classifica oggettiva, ma solo delle mie considerazioni personali basate anche su quanto studiato e letto su internet, tenuto conto delle delle opinioni degli utenti.

1 ° posto: l’indice di forza relativa (RSI)

Inventato dal maestro dell’analisi tecnica J. Welles Wilder, il Relative Strength Index (RSI) è stato presentato nel giugno 1978 in un articolo sulla rivista Futures.

Da allora, questo indicatore è diventato un pilastro dell’analisi tecnica ed è presente in ogni singolo pacchetto software per grafici finanziari disponibile sul mercato. Insomma, se ci fosse mai un hall of fame degli indicatori, l’RSI farebbe senza dubbio parte delle prime posizioni.

E’ utilizzato in maniera preponderante dai colleghi trader oltreoceano e rimane uno degli indicatori più apprezzati per gli europei e il resto del mondo.

L’ RSI, come lo stocastico, confronta la forza del prezzo presente con il prezzo del passato. Come indicatore pone più importanza ai dati recenti e come tale è molto popolare tra i trader del forex, i quali lo utilizzano in una molteplice varietà di modi.

Data la sua formula di derivazione, l’RSI filtra per natura il rumore generato dai picchi di prezzo e viene anche utilizzato da alcuni operatori come indicatore per il volume di scambi.

Proprio come lo stocastico, l’RSI è normalizzato e delimitato in modo da variare tra 0 a 100.

L’essenza dell’RSI è di misurare la forza del prezzo confrontando il numero di volte che lo strumento chiude a rialzo contro il numero di volte che chiude a ribasso in un determinato periodo di tempo. (con il temine chiude si intende la chiusura della candela nel time frame impostato per il grafico)

L’impostazione classica per l’RSI è 14 periodi, per arrivare ai suoi risultati finali viene fatta una ponderazione del valore dei dati più recenti utilizzando le medie esponenziali.

2° posto: I Ritracciamenti di Fibonacci.

Il Fibonacci è un valido strumento che offre la possibilità di individuare i supporti e le resistenze. Molti utenti lo utilizzano per aprire posizioni contrarie all’andamento di mercato perché il Fibonacci indica un ritracciamento (tornare indietro). Anche in questo caso, se utilizzato in combinazione con altri strumenti è in grado di migliorare la propria efficienza. Potete trovare una sulla rete Internet varie guide molto esaustive dedicate ai Ritracciamenti di Fibonacci.

Il problema del Fibonacci è la soggettività. A seconda dei parametri scelti, i risultati sono differenti.

3 ° posto: le bande di Bollinger

Le bande di Bollinger vengono utilizzate per misurare la volatilità del mercato, ma anche la tendenza del prezzo. Prendono il nome dal proprio inventore John Bollinger. Due bande di trading sono posizionate attorno alla media mobile, queste sono caratterizzate da restringimenti ed estensioni che si adattano al mercato in funzione della volatilità.

In un mercato estremamente volatile, le bande di Bollinger offrono dei livelli di precisione molto alti, tuttavia, quando si instaura una tendenza ed il prezzo rompe una delle due bande che delimitano il range, le strategie che ne fanno utilizzo purtroppo falliscono. Ecco perché, spesso, le Bande di Bollinger vengono utilizzate insieme al Momentum, un utile strumento che serve a misurare la velocità con cui mutano i valori di riferimento sul mercato valutario. Diverse valide guide sulle Bande di Bollinger le trovate in rete.

4 ° posto: Media Mobile

Anche se le posizioniamo al quarto posto del podio, le medie mobili sono un potente strumento di trading, forse non proprio adatto ai principianti. Questo è il motivo per cui le Medie Mobili vengono dopo strumenti come le bande di Bollinger e il Fibonacci. In sostanza, per ogni strategia è possibile individuare una Media Mobile, e se del caso associarla ad un qualche altro indicatore. La Media Mobile è uno degli strumenti elementari, e più utilizzati da tutti coloro che si avvicinano al mondo del trading online.

5 ° posto: Stocastico

Al quinto posto della nostra classifica, ma non meno importante di tanti altri indicatori, troviamo lo stocastico, uno strumento sempre in voga. Si tratta, assieme all’RSI, di un’ altro oscillatore. Il problema dello stocastico è che bisogna settarlo in modo corretto, ma soprattutto deve essere letto in maniera corretta. Per una guida dettagliata dell’oscillatore potete seguire i diversi articoli che trovate nel nostro portale. Lo stocastico offre segnali sulla volatilità di breve periodo di un bene, così che si possano ricavare segnali bullish o bearish.

 

 

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