I grafici nel Forex: come leggerli?

I grafici a barre e a candele rappresentano uno dei maggiori espedienti utilizzati nel forex trading prevalentemente dai principianti , per via dell’immediatezza che sanno suscitare ad un occhio di trader esperto. Tra le caratteristiche principali dei grafici per forex ritroviamo elementi essenziali subito riconoscibili al primo colpo d’occhio, tra cui prezzo di apertura dell’asset, suoi massimi e minimi assieme al prezzo di apertura, elementi che già da sé configurano informazioni importanti nell’ambito di un trade. Il grafico candlestick, come vediamo, rappresenta un’evoluzione di queste configurazioni più semplici, tuttavia capaci di essere lette da chiunque dopo averne ben compreso significati.

Un grafico candlestick tipico incorpora una linea in grado di mostrare l’escursione temporale borsistica in un dato timeframe, unendo i prezzi di apertura o chiusura del mercato tramite il “corpo” di una barra rettangolare chiamata candela. Sono inoltre presenti due linee, una superiore ed una seconda inferiore, in tali simboli: esse sono dette ombre o shadows, e sono in grado di permetterci di capire quanto il mercato stia oscillando nel periodo preso in considerazione. I grafici a candele consentono di norma di evidenziare un pattern utile al rilevamento di un trend, rendendo effettivamente fruibile l’analisi e la direzione dei prossimi movimenti degli asset.

Si possono verificare inoltre alcuni casi “speciali” in cui le candlestick evidenziano situazioni peculiari di mercato, tra cui i momenti in cui la seduta odierna ottiene un valore di minimo vicino al punto d’apertura, salendo poi nel corso del tempo e chiudendo ad un massimo. Si tratta di una cosiddetta “Long white“, una candela di estremo interesse in quanto si tratta delle prime indicatrici di un volume di trade in espansione e netto aumento. La sua figura speculare è rappresentata dalla “Long black“, candela che evidenzia un max intorno ai prezzi relativi all’apertura, chiudendo poi ai minimi durante la fase finale del day trading.

Individuare eventuali indecisioni, punti di crescita o rottura con i trend è reso ancora più facile dalla presenza di questi strumenti, che di default sono leggibili nella maggioranza dei grafici per forex disponibili. Sfruttiamoli quindi adeguatamente per costruire i nostri trend tattici da seguire, certi che prima o poi potremo prevedere correttamente l’andamento di queste posizioni.

TIPOLOGIE DI GRAFICI PER IL TRADING

Per un trader non esiste migliore alleato dei grafici forex. Aiutano a comprendere la situazione in un dato momento, favoriscono la redazione di strategie e piani di intervento. Esistono tre tipi di grafici forex, ognuno valido per un momento o uno scopo specifico. Ecco le loro caratteristiche, i pregi e i difetti.

Grafico a linea. E’ quello più banale (o semplice se preferite) di tutti. Appare come una linea che sale o che scende, a volte  frastagliata come se fosse un cardiogramma. La sua interpretazione è facile. Ogni punto di questa linea corrisponde al valore che il cambio ha assunto in un preciso lasso di tempo, in genere riprodotto nella barra delle ordinate.

Il grafico a linea è utile quando si vuole conoscere l’andamento del mercato in modo facile e sbrigativo. Quando si ha fretta, è l’ideale. Il suo difetto è che, appunto, l’unica informazione che è in grado di dare è “il valore del cambio in un dato momento”. Non restituisce nulla, per esempio, sui minimi e sui massimi di sessione.

 

 

Grafico a barre. E’ molto simile al grafico a linea e, in un certo senso, “lo contiene”. Il grafico a barre è un grafico a linea nel quale però la curva è tagliata verticalmente da alcune lineette. Queste rappresentano i massimi e minimi registrati in una data sessione. Il grafico a barre, a dispetto di quello precedente, è in grado di dare informazione su questi due essenziali aspetti.

 

Per la precisione, il punto superiore della linea orizzontale corrisponde al massimo, e quello inferiore corrisponde al minimo.

 

Grafico a candele. Detto anche “Candlestick” o “grafico a candele giapponesi”, è quello più utilizzato, soprattutto quando lo scopo è quello di informarsi per elaborare strategie. Il quantitativo di informazioni è identico a quelle del grafico a barre ma è assai intuitivo e facile da leggere.

Ogni sessione è rappresentata da un quadrilatero, chiaro quando la sessione ha avuto una tendenza rialzista, scuro quando la sessione si è rivelata ribassista. Più è lungo il quadrilatero-candela, maggiore è stato il divario tra il valore d’apertura e quello di chiusura.

Le candele possono essere arricchite da delle linee verticali, che partono dal lato superiore e dal lato inferiore. Queste linee verticali hanno la stessa funzione di quelle apprezzabili nel grafico a barre e vengono chiamate “ombre”.

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