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Trading online, previsioni investimenti settimana 4 – 8 novembre 2019

Quella che sta per iniziare sarà una settimana piuttosto interessante per i nostri lettori – trader, considerato che ci sono alcuni dati che dovrebbero confermare lo scenario economico e politico, dopo una settimana di riunioni da parte degli istituti monetari.

Cerchiamo allora di fare il punto su quanto accaduto la scorsa settimana e su cosa possiamo attenderci per i prossimi giorni, ricordando a tutti i nostri utenti che potete pur sempre disporre di un calendario economico aggiornato usando gli strumenti dei migliori broker che utilizziamo da diversi anni con particolare soddisfazione, come eToro, Plus500, 24option e Trade.com.

Cosa è successo la scorsa settimana

Come sopra anticipato, cerchiamo di fare il punto di quanto accaduto la scorsa settimana. Una settimana che, come evidente, è stata caratterizzata dalle dichiarazioni e dalle decisioni delle principali banche centrali.

Per quanto concerne gli Stati Uniti, il FOMC ha deliberato, come era lecito attendersi, un taglio di 25 punti base nei tassi di interesse di riferimento. E, come scontato dai mercati, la decisione non è stata presa in uniformità (ci sono stati due dissensi) ed è stata accompagnata da riferimenti molto chiari su ciò che avverrà nei prossimi mesi: una pausa di riflessione. Dunque, il sentiero dei tassi viene messo nel congelatore, e per avere nuovi ritocchi occorrerà che ci sia un concreto deterioramento dello scenario. Per i prossimi mesi, in termini ancora più chiari, tranne clamorose variazioni, non ci saranno ulteriori riduzioni dei tassi. 

Tra le altre riunioni c’è poi stata quella della Bank of Japan che, contrariamente alla Fed, non ha tagliato i tassi, ma ha esteso e potenziato la forward guidance, con l’impegno esplicito a non esitare a tagliare il costo del denaro, in territorio più negativo, in caso di deterioramento del trend atteso dell’inflazione verso l’obiettivo.

La riunione BCE, infine, si è conclusa con un nulla di fatto, come da attese. L’occasione è stata utile solo per celebrare l’addio di Mario Draghi al timone dell’Eurotower, sostituito da Christine Lagarde.

Cosa accadrà in settimana

I market mover della settimana non sono numerosissimi, ma saranno molto utili per poter comprendere come si evolverà lo scenario.

Per l’area euro, si attendono le stime autunnali della Commissione Europea, che dovrebbero includere altresì le valutazioni interne sugli effetti delle proposte di budget presentate dai governi a metà ottobre. Tra gli altri dati, in arrivo anche i dati finali sui PMI (tra di essi ci saranno evidentemente anche i risultati per l’Italia) e i primi dati di produzione industriale di settembre, previsti in calo sia in Francia sia in Germania.

Negli Stati Uniti, invece, la settimana ha pochissimi dati in uscita. Il focus sarà solamente sull’ISM non manifatturiero di ottobre, che gli analisti ritengono possa recuperare dopo tre correzioni consecutivi. L’indice di fiducia dei consumatori a novembre dovrebbe invece manifestare un marginale miglioramento sulla scia della fine dello sciopero di General Motors. La bilancia commerciale dovrebbe evidenziare a settembre un calo, con flussi deboli sia per l’import che per l’export.

Vi ricordiamo infine che potete controllare quotidianamente l’evoluzione del calendario macroeconomico, utilissimo per la vostra analisi fondamentale, aprendo gratis un conto di trading con eToro o con un altro dei nostri broker preferiti: 24option, Trade.com o Plus500!

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